martedì 14 dicembre 2010

Giù al nord


Giù al nord, di Dany Boon, con Kad Mérad, Dany Boon - Francia, 2007 
Punteggio ★★   

Non credo esita in assoluto ciò che si dice "lo spirito dei popoli" ma vi sono certamente caratteristiche peculiari di popolazioni, etnie, gruppi e luoghi. La comicità è un caso titpico di "carattere" nazionale. Raramente gli stranieri ridono con la comicità italiana e allo stesso modo non sempre noi ci divertiamo con la comicità di altri paesi. Ne è un esempio chiaro questo film, clamoroso successo di pubblico in Francia.
Il direttore di un ufficio postale viene trasferito nell'estrema regione del nord della Francia, considerata terribile "terra di lupi", fredda e inospitale al punto che la moglie non se la sente di accompagnarlo. In realtà, fra equivoci, incomprensioni e situazioni al limite del surreale,scopre un'umanità che non si aspettava, come e meglio che a casa, nel sud. La comicità serve così come strumento universale per sfatare i pregiudizi.
Tutto bene, tutto giusto. Peccato che io abbia riso una sola volta in tutto il film e che abbia percepito il "messaggio" come una favoletta sciapa. Il fatto che buona parte della comicità del film si regga sulla ridicolizzazione del dialetto locale, nonostante gli sforzi dei nostri doppiatori, non aiuta certo la situazione.

sabato 11 dicembre 2010

Winter's bone

Winter's bone, di Debra Granick, con Jennifer Lawrence, John Hawkes, USA, 2010. 
Punteggio ★★★   

Nel cuore nero delle montagne del Missouri, fra un padre in carcere e una madre cerebralmente assente,  una dicassettenne regge su di sé tutto il peso di provvedere ai due fratellini. Il padre esce di prigione dando in garanzia la casa in cui vivono e sparisce; la casa deve quindi passare allo stato. La ragazza si mette sulle tracce del padre ma trova solo silenzi, ostilità, minacce, scoprendo la violenza e l'ottusità che sottostanno alla vita della comunità.
Un film avvincentemente "nero" non perché sia un mistery - la trama, anzi, è tutto sommato labile - ma per il tono magistrale con cui la regista, con immagini essenziali, crude, talvolta al limite dello sgradevole, riesce a trasmetterci quasi fisicamente il cupo senso di minaccia proveniente da quel microcosmo. Suadenti musiche country - da annoverare tra i protagonisti del film - rendono ancora più sinistro il continuo senso di esplosione imminente.
Jennifer Lawrence, la giovane protagonista, è molto brava e il film è da vedere. Ciò non spiega però la vittoria a vari festival internazionali, fra cui Sundance e Torino, e la scelta come "Film dell'Anno" da parte del New York Times.

giovedì 9 dicembre 2010

Arrangiatevi!

Arrangiatevi! di Mauro Bolognini, con Peppino De Filippo, Totò, Italia, 1959 
Punteggio

Commedia popolare sul problema della casa nell'Italia del dopoguerra. Famiglia di un callista, esasperata della coabitazione con un'altra famiglia trova una nuova abitazione a un prezzo troppo conveniente. In realtà è un ex casino, tornata sul mercato dopo la chiusura dovuta alla legge Merlin. Purtroppo, nella second aparte prevale un vago sapore drammatico, e lo spunto da commedia degli equivoci va perso.
Complessivamente di scarsa comicità. Totò sobrio, De Filippo bravo ma sempre un po' melenso.

mercoledì 8 dicembre 2010

Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni

Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni, di Woody Allen, con Naomi Watts, Antonio Banderas, Anthony Hopkins, Gemma Jones, Josh Brolin, USA-Spagna, 2010. 
Punteggio ★★★   

Andare a vedere un film di  Woody Allen è come mangiare uno dei piatti preferiti: si sa già che gusto avrà ma il piacere sta proprio in quello, nell'assaporare nuovamente uno dei sapori amati.
Intorno al principio base secondo cui abbiamo tutti bisogno delle illusioni per vivere, Allen costruisce uno dei suoi teatrini tipici, fatti di insoddisfazioni sentimentali, alti e bassi lavorativi, ansie esistenziali, insoddisfazioni indefinibili, ricerca di mistero a poco prezzo, e delle interazioni/incomprensioni/equivoci fra noi e il mondo. A differenza di precedenti film, questo è un po' più amaro, non c'è alcun lieto fine, solo il nostro continuo agitarsi che chiamiamo vita. Woody Allen, appunto.
Naomi Watts piacevole, Josh Brolin insopportabile nel suo stesso essere.

martedì 7 dicembre 2010

Pensierini - Linguistica e critica del presente

"La lingua, materia del contendere, porta stretta da cui si additano i mali dell'epoca attuale. Specchio bisunto dei tempi, l'idioma del nostro paese è oggetto polemico di molti libri recenti. [...] tocca a giuristi, scrittori ed enigmisti indicare i nessi tra parole e pensiero, lessici e società. Tacciono i linguisti, chiusi in un sapere specialistico che non sa farsi strumento di critica del presente. Non volendo o non sapendo riprendere il gesto sovvertitore di studiosi come Saussure, Jakobsono Barthes, che usavano proprio la linguistica per smascherare poteri e ideologie. Le parole, insegnavano, sono punte di iceberg: sotto di loro ci sono grammatica e sintassi, complessi sistemi di regole che, fondandole, commerciano segretamente col potere. Ma chi scava oggi la montagna di ghiaccio?"
Gianfranco Marrone, Tuttolibri, 27 novembre 2010.

lunedì 6 dicembre 2010

La damigella d'onore

La damigella d'onore, di Claude Chabrol, con Laura Smet, Benoit Magimel, Aurore Clement. Francia, 2004. 
Punteggio ★★1/2   

I film di Chabrol appartengono a un genere quasi autonomo, che si potrebbe definire "commedia socioesistenziale nera". Un giovane giudizioso, che si dedica diligentemente al lavoro e alla famiglia composta di madre e due sorelle minori,viene gradualmente ma inesorabilmente travolto da una giovane e formosa dark lady. A differenza di altri film dl maestro non vi sono grandi risvolti di critica sociale ma in quanto a storia di un amore torbido e delittuoso non manca niente.
Laura Smet ha una sensualità ferina conturbante. Aurore Clement non è particolarmente gradevole, un po' querula. La piattezza del doppiaggio italiano conferisce una sorta di straniamento al di là delle intenzioni del regista.

giovedì 2 dicembre 2010

La cena per farli conoscere

La cena per farli conoscere, di Pupi Avati, con Diego Abatantuono, Violante Placido, Ines Sastre, Vanessa Incontrada, Francesca Neri, Italia, 2007
Punteggio ★★★   

Sandro Lanza è un attore minore che ha lavorato con Corbucci, ha fatto molte parti insignificanti, molta televisione ma non ha mai potuto realizzare il sogno di recitare per Germi o Risi. Sulla via del tramonto, a seguito di un fallito intervento di chirurgia estetica, tenta, seppur con non molta convinzione, il suicidio. Accorrono al capezzale le tre figlie avute da mogli diverse e da lui trascurate per tutta la vita. Le tre donne organizzano una cena per presentare al padre una matura ammiratrice nella speranza di toglierselo di torno. L'obiettivo non sarà raggiunto ma tutti riscopriranno gli affetti famigliari.
Torna il Pupi Avati cantore della nostalgia con un piccolo grande film, senza sbavature o tempi morti e pieno di citazioni che ci trasmettono il suo tenero amore per il cinema. Ottima la direzione degli attori: intorno a un Abatantuono superlativo, Placido, Sastre e Incontrada sono tutte e tre piacevoli e equilibrate. Un po' troppo sopra le righe, sebbene richiesto dal copione, è la Neri, che porta anche segni di un invecchiamento inclemente.